Cambiare vita a quarant’anni: un salto nel buio? -

Scopri e valorizza i tuoi talenti.

Ci sono momenti della vita in cui ti rendi conto che è assolutamente necessario stabilire quali sono le priorità. Dopo lunghe meditazioni, riflessioni e ricerche, finalmente hai trovato e decidi: “Io sono la priorità!”

Questo è quello che mi è successo alla fine degli anni ’80. Allora ero sulla quarantina, una bella età in cui un uomo è nel pieno della maturità (così si dice) e può incominciare a raccogliere i frutti del suo lavoro e della sua esperienza.

Allora gestivo con soddisfazione, anche economica, uno studio fotografico e mi occupavo prevalentemente di fotografia commerciale e pubblicitaria, ed ero attratto moltissimo dal foto-ritratto che sviluppavo in maniera personale con un occhio attento alla fine-art.
Come fotografo sono stato principalmente un autodidatta, anche se ho approfittato, quando c’era l’occasione, di molti maestri. La passione e l’impegno mi portarono in breve al successo professionale, con clientela nazionale ed internazionale.

Che cosa potevo desiderare di più?

Avendo una personalità inquieta, abituato a vivere alla giornata, cogliendo ogni occasione che mi attraeva, faticai non poco a rendermi conto di quello che stava succedendo.
Fu solo verso la fine del 1992 che il mio malessere interiore si rivelò riflettendosi nella sfera lavorativa; il bel mestiere e la mia immagine di fotografo stavano iniziando a starmi stretti e presto iniziai a provare addirittura un certo rifiuto fisico nel maneggiare gli strumenti del mio lavoro.
Attribuendo questo stato d’animo alla ovvia “routine” a cui il lavoro mi portava, essendo giunto ad un punto di stallo nella mia crescita professionale e non avendo l’energia necessaria ad un ulteriore e soddisfacente sviluppo, decisi improvvisamente di chiudere tutto, di vendere la casa in città e di trasferirmi in campagna. Avrei comunque continuato a lavorare come outsider, pensavo, senza dover quotidianamente affrontare i clienti e le loro stravaganti richieste.
In questa scelta mi accompagnò volentieri la mia compagna di allora; così avevo un motivo in più per tentare il salto nel buio.
Ero certo che in questo modo avrei risolto i miei problemi.

E in parte fu così.
Cambiare abitudini, svegliarmi al canto degli uccelli, occuparmi della campagna e della ristrutturazione della casa, allevare dei cavalli con cui fare delle lunghe passeggiate, lontano dal frastuono cittadino e dallo stress, per un po’ di tempo mi resero contento e, in un certo modo, anche felice.

Ma non è tutto. In realtà quello fu solo l’inizio di una serie di cambiamenti, soprattutto interiori, che mi portarono a ciò che sono oggi.
Una serie di coincidenze fortunate, di conoscenze inaspettate, di situazioni a volte anche tragiche, mi portarono a comprendere sempre di più ciò in cui sono veramente interessato: comprendere chi sono realmente e quale sarebbe stato il mio prossimo “piano di volo”.

Forse tutto questo non sarebbe successo, se non avessi incontrato Maestri di vita che continuamente ringrazio per l’amore e la dedizione con cui sono stati, e ancora sono, di esempio e di guida.
E ancora a chi o cosa posso attribuire un aiuto all’indirizzo del mio destino, se non a quel movimento dello Spirito che già sa che cosa mi è utile prima ancora che io stesso mio ponga la domanda?.
In questo contesto non posso esimermi dal citare e ringraziare ancora Bert Hellinger e le sue Costellazioni Spirituali, che mi sono state strumento per ulteriori comprensioni e stimoli di crescita e realizzazione.

Oggi come vedi, ho ampliato le mie conoscenze e i miei interessi e mi occupo con soddisfazione come Facilitatore di Counseling e Guarigione Spirituale, di gruppo e individuale, e di Guarigione Olistica (Tecnica Bowen, Reiki, Guarigione Essena)

Non voglio dilungarmi oltre sulla mia storia degli ultimi anni, in quanto, se lo desideri, puoi leggerne i particolari più interessanti in un piccolo libro edito da La Teca Edizioni e reperibile on-line, dal titolo esemplificativo: “Una storia impossibile” e che in pochi mesi dalla sua pubblicazione è già stato apprezzato da molti studiosi di esoterismo, ma anche da persone che sono poco avvezze a tali argomentazioni.

Per concludere: cambiare vita a quarant’anni, nel pieno del successo della tua attività, è possibile?
Come ormai avrai capito, la mia risposta è: Sì.

Quando riuscirai a “lasciare la strada vecchia per la nuova”, imparando a lasciare paure ed attaccamenti, potrai scoprire i tuoi veri talenti e quindi valorizzarli per restituirli moltiplicati.

Emmanuele

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