Meditando sulla Legge di Attrazione - Apparenti contraddizioni -

Attrarre la realizzazione dei nostri sogni più belli, dei nostri desideri, tramite il semplice uso del Pensiero Creante, non sembra così semplice e alla portata di tutti come così spesso ci viene imbonito.
Soprattutto sembra difficile attrarre ciò che ci serve realmente, al nostro bene, che di conseguenza non è scisso dal bene comune.

- Ciò che attrae è l’Essere, la nostra parte essenziale e divina.

- La Personalità, l’Ego, può anche attrarre e manifestare, ma solo in determinate circostanze emotive e psicofisiche, e non sempre il risultato è qualcosa di collettivamente apprezzabile…

- L’Essenza, ciò che realmente siamo, attrae invece ciò che mi serve, soprattutto ciò che serve al compito per cui mi sono incarnato, a valorizzare i miei talenti. Questo compito e la sua comprensione, dovrebbe essere lo scopo della vita; siamo come frammenti di qualcosa di immensamente più grande; e come le singole cellule di un corpo fanno silenziosamente il loro servizio, ci sentiamo realizzati e felici se siamo in sintonia col Grande Progetto.
Se siamo buoni servitori siamo serviti di tutto quanto ci necessita.

- Questo può suonare strano, ma suona strano solo alla nostra parte egoica, all’Ego, la parte che si crede qualcosa, che ha desideri e scopi terreni, che vuole ottenere qualcosa e che se non l’ottiene si arrabbia e fa il broncio, proprio come un bambino “capriccioso”.

- Tutte queste parole, come le migliaia scritte sull’argomento, hanno il solo scopo di proporre un nuovo punto di vista. Non hanno la pretesa di cambiarvi, di cambiare qualcosa in voi, solo di stimolarvi a cercare da voi il vostro cambiamento, che poi un cambiamento non è, ma è piuttosto una scoperta della vostra parte più vera, divina, che già in voi esiste, ma che è sepolta sotto innumerevoli strati di polvere.

- Questo è un processo di pulizia.

- Quando leggete o sentite parlare “maestri illuminati”, guru, o coloro che vengono presunti tali, e quando costoro affermano che siete Figli ed Eredi, che il Potere è in voi e che dovete semplicemente usarlo… come vi sentite?

- INADEGUATI? IMPOTENTI? PECCATORI?

- Non vi chiedete forse: come mai non riesco a fare ciò che mi si dice?
Sono così sbagliata/o?
C’è forse in me qualcosa di tanto terribile da impedirmi di essere felice come altri?

- Ecco che in voi si rafforza il senso di colpa.

- Ma è poi vero che tanti, o perlomeno tanti di coloro che ci provano, riescano nell’intento? E poi… quale intento?
Siamo capaci di focalizzare?
Siamo costanti e concentrati sui nostri obbiettivi?
Esiste un metodo per acquisire questa capacità?

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