Il Giudice interiore nelle relazioni affettive -

 

Qualcuno mi ha chiesto il significato della frase “Guarire le Relazioni” che è il tema conduttore di uno dei miei workshops di Costellazioni Familiari e Costellazioni della Coppia; e precisamente perché e come sia necessaria e possibile una “guarigione” per qualcosa che normalmente si concepisce come un dato di fatto, che funzioni o meno, attribuendo soprattutto alle qualità dell’altro, partner in causa, la sua riuscita o il suo fallimento.

Purtroppo, o per grazia, il mio compito in questo tipo di Lavoro, non è tanto quello di dare la ragione o il torto all’uno o all’altro, quanto piuttosto di invitare, in pratica, a guardare in faccia la realtà, la tua realtà, a guardare le cose da diverse prospettive,  magari smontando le tue convinzioni illusorie che altro non fanno che generare e perpetrare sofferenza.
E qui si potrebbe parlare di Principe Azzurro, o di Fata Turchina, magari all’infinito, ma ti ricordo che perfino Pinocchio è riuscito alfine a superare le sue illusioni egoiche infantili e a diventare un essere umano responsabile.

Per essere un poco più esauriente, voglio aggiungere due brevi estratti da un libro che, fra i tanti, mi trova in perfetta sintonia,  e che spiega in modo semplice e comprensibile le dinamiche che rendono i rapporti affettivi e le relazioni in genere, causa di disagio, sofferenza psichica (e a volte anche fisica), invece di essere ciò che tutti più o meno consciamente, con pensieri e parole, si augurano: amore e gratificazione.

Tutte le relazioni sono condizionate dalla nostra dinamica interna del Superego o dalla maggiore o minore consapevolezza che abbiamo di quella dinamica. La situazione più comune è, infatti, che l’individuo proietti il proprio Giudice interiore su altre persone, gruppi di persone, sull’esistenza in generale, su Dio e, soprattutto e in modo speciale, sulle persone che si amano.”

“E’ a volte incredibile la precisione con cui le persone intorno a noi riescono a impersonare il nostro Giudice interiore e a confrontarsi con i giudizi che riflettono esattamente quelli che noi abbiamo verso noi stessi, e come noi riusciamo a farlo con loro.
Che lo si voglia ammettere o no, spesso le persone che ci sono più vicine, riescono a mettere il dito sulle nostre piaghe in maniera molto efficace.

Se, da un lato, questa è una delle principali cause di conflitto e di sofferenza nelle relazioni, d’altro lato è anche una grossa opportunità per capire come proiettiamo al di fuori il nostro Superego e per vedere come attacchiamo gli altri e attraiamo inconsciamente gli attacchi altrui.”
(Tratto da: “La libertà di essere se stessi” di Avikal E.Costantino)

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