A chi ha sarà dato… -

20 maggio 2012
  • «A chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza, e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.» (Mt 13,12).

Chi, leggendo queste parole attribuite al Maestro Gesù, non si è domandato a quale senso della giustizia esse si riferivano? E che rapporto avessero con l’Insegnamento della fratellanza universale e della compassione divina?

A me certamente più volte è capitato di riflettere su questo.
La frase evangelica è stata anche spesso usata nel Pensiero Positivo come giustificazione del fatto che la ricchezza materiale è naturalmente convogliata verso l’abbondanza; fatto la cui veridicità è possibile osservare nella realtà attuale.

Estrapolare una frase dal suo contesto, come appunto in questo caso, può in moltissimi casi generare incomprensioni,  interpretazioni errate e quantomeno letterali; la mente comprende a suo modo la lettera, evitando così di accedere alla verità più profonda che è insita nel messaggio globale; gli effetti dannosi di una tale lettura di possono vedere nell’integralismo mussulmano (taliban kamikaze) come in quello cristiano (santa inquisizione).

L’altro ieri mentre ero in auto e la mente era rilassata nell’osservare il paesaggio, ho ricevuto una “nuova” comprensione della stessa frase, che cercherò adesso di trasmetterti con parole mie, sempre interpretabili certo ma forse utili anche a te che mi stai leggendo:

  • Il Maestro  Gesù (o comunque l’Energia Cristica che Egli, anche forse solo simbolicamente, rappresenta) ha portato all’umanità del suo tempo l’Insegnamento dell’Amore; quindi è tramite questa chiave di lettura che i suoi discorsi e parabole dovrebbero essere interpretati…
  • “Chi ha coscienza dell’Amore, chi Ama se stesso e di conseguenza Ama il prossimo suo (suo simile) come se stesso, riceverà altrettanto e sovrabbonderà.
  • Chi invece vive nella sparazione tra mente e cuore, e ancora non conosce l’Amore anche se come tutti lo sta cercando, vive nell’illusione della mente, che crede la felicità trovarsi nelle cose materiali e nell’avere piuttosto che nell’essere.
    Tali cose, essendo impermanenti e solo illusoriamente proprie, un giorno gli saranno comunque tolte, perché ben sappiamo che anche al più ricco degli uomini non è dato di sfuggire all’Angelo della Morte, l’ultima trasformazione,  il viaggio al quale ci appressiamo da soli e nudi.

Per riportare correttamente la frase iniziale ho ricercato su Google e ho trovato questo link con l’intero testo da cui è stata estrapolata la frase citata, e che se ti interessa approfondire l’argomento, meditandolo individualmente, consiglio di leggere per intero almeno dal paragrafo 1 al 23.

Ciò che ho scritto ha valore soprattutto per me, perché questa Ricerca è sempre un percorso individuale, anche se le indicazioni esterne ci possono essere di straordinaria utilità [Il dito che indica la Luna non è la Luna!].

http://www.speakingbible.com/italian/B40C013.htm

Voglio in questa sede  segnalarti anche l’audio-libro “AMORE COSCIENTE”
di A.R. Orage, che ho letto e registrato in formato .mp3 e che puoi scaricare gratuitamente al questo link:
http://www.costellazioni-spirituali.org/media/Amore_cosciente.mp3

Buona trasformazione!
Emmanuele


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