Pretendere o Affidarsi? -

23 luglio 2013

Nella Tradizione occidentale cristiana, si attribuisce al Maestro Gesù il noto detto: “Chiedi e ti sarà dato

  • Matteo 7:7   Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto.
  • Luca 11:9  Io altresì vi dico: Chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto.

Certo è una frase molto confortante per chi crede nella sua provenienza, ma come quasi tutti gli scritti sacri  è rivolta a “Chi ha orecchie per intendere…”

Infatti (apparentemente) non è spiegato che “cosa” è possibile chiedere e nemmeno “come” chiederlo, perché ovviamente non c’è nessuna porta a cui bussare

  • Iniziamo ragionando sul “come”

Evidentemente non deve essere una “pretesa”… infatti colui che pretende è il bambino interiore arrabbiato e insoddisfatto di ciò ha ricevuto (o meglio di ciò che NON ha ricevuto), arrabbiato con chi NON ha esaudito il suo naturale bisogno di attenzione

Le aspettative sono sempre (per il bambino) in relazione con l’amore; egli non si è sentito amato a sufficienza o nel modo che avrebbe desiderato. Il desiderio d’amore di un bambino è naturale ed è in relazione all’istinto primario di conservazione (sopravvivenza); quindi non può essere giudicato ma solo accettato

E’ qui inutile tentare di capire quanto ciò sia vero per tutti e quanto lo sia in relazione a noi stessi, ma resta il fatto che “qualcosa” (un particolare comportamento reattivo dei genitori e/o le interazioni con l’ambiente esterno) ha provocato in quel bambino un certo grado di sofferenza che egli porta con sé come memoria inconscia, e che necessita di essere guarita (trasformata)

  • Rinunciare alle aspettative verso il mondo esterno, liberarsi di questo ostacolo al progresso, è un primo passo per acquisire l’autostima necessaria per compiere ogni nobile impresa.

Più facile a dirsi che a farsi, ciascuno dovrà cercare e trovare il modo più consono al suo psichismo e alla sua storia per allenare la mente all’autostima. Questo processo è affine a quello di diventare adulti (nel vero senso del termine, ovvero individui completi). Farsi aiutare in questo processo può essere necessario.

  • Il passo successivo è quello di fare chiarezza su ciò che desideriamo fare/diventare

Definire nel modo più particolareggiato possibile gli obbiettivi che desideriamo raggiungere. Meglio se si individua un obbiettivo principale verso cui dedicare tutta la nostra attenzione e concentrazione per il periodo necessario.

  • Creare il film mentale del nostro progetto e  visualizzarlo già realizzato nell’Adesso.

L’Adesso, il Qui e Ora, è il non-spazio/non-tempo in cui tutto è possibile, in cui si crea l’energia che porterà alla realizzazione della vita dei nostri sogni, dei nostri desideri più profondi

  • Meditare quotidianamente, sul progetto ma non solo, sul fatto indiscutibile che siamo Uno con il Tutto, che siamo Figli ed Eredi, che siamo meritevoli di  Amore, Felicità e Successo.

Questo sentimento del Cuore ci metterà in relazione più intima con la Grande Madre Divina ( o l’Energia Universale, se preferite…) che tutto accoglie e Ama incondizionatamente, permettendoci di accedere a quel particolare livello di coscienza nel quale la creatività di cui disponiamo passa dallo stato mentale soggettivo al materiale oggettivo; dallo stato mentale,  embrionico e progettuale, allo stato di manifestazione attiva sul piano fisico (dall’Alfa all’Omega).
Così noi piantiamo il seme, e con l’Amore e la cooperazione coscente con l’Energia Universale, lo nutriamo e lo facciamo crescere, come un albero alto e forte capace di frutti dolcissimi. Così il Pensiero si manifesta nella Forma.

  • Gratitudine e Fiducia (Fede) sono le qualità spirituali che è indispensabile affiancare a quanto premesso.

Gratitudine per ciò che già è, per l’abbondanza di cui siamo fatti e dalla quale siamo circondati, anche partendo dalle cose più semplici come il fatto stesso di essere vivi, di pensare, di sentire, di poter godere di ogni cosa, di essere in grado di agire coscientemente per creare nel momento presente ciò che sarà il nostro futuro.

  • Meditare su questa Realtà e farla totalmente e invariabilmente nostra con Gratitudine, è la condizione indispensabile.

Aiutiamoci a vederla in noi stessi (nel nostro corpo, nel suo funzionamento perfetto senza alcuno sforzo da parte nostra) come fuori di noi, nel mondo esterno ripieno e stracolmo di doni e abbondante di possibilità.

  • Ringraziamo la Vita stessa e diamole Fiducia.

Fiducia in ciò che  si manifesterà grazie all’Energia infinita dell’Amore Divino del quale siamo immagine riflessa ma anche canali e portatori di Luce.
Viviamo il Presente  senza ansia e pre-occupazione per il modo e il tempo e il luogo in cui l’Energia Universale porterà il nostro progetto a manifestarsi sul piano materiale.
Abbandoniamoci fiduciosi
a questo Amore Grande che, operando senza i limiti del Tempo e della Forma, con estrema saggezza opererà per il nostro bene migliore. Rimaniamo semplicemente attenti e ricettivi a cogliere le opportunità, le occasioni che la Vita ci presenterà all’occorrenza.

A questo punto consiglio di goderti questo video che ho trovato on-line su Facebook grazie a un’amica.
Si tratta della stupenda poesia/preghiera di Francesco d’Assisi, che ben esprime il concetto di Gratitudine e che, ascoltandola con disponibilità d’animo, può aiutare a connetterci con un più alto livello vibratorio, il livello del Potere Creativo.

  • E infine… che “cosa” possiamo chiedere?

          Tutto…

…o meglio… tutto quello che possiamo contenere!
:-)

Su questo particolare punto rimando all’articolo
http://www.la-legge-di-attrazione.it/blog/in-pratica-2/

Alla prossima!
Emmanuele


Attrazione e repulsione -

26 novembre 2010

< Un giorno, durante un viaggio, parlavo con un caro e stimatissimo amico di alcune mie considerazioni su un tipo di scienza antica, esoterica, che per giungere alla conoscenza parte da un punto e da un metodo… opposto a quello della scienza “ufficiale”, col risultato di rendere tutto molto più armonioso e “semplice” da comprendere, al di là di ciò che appare altrimenti. Si parlava del fatto che certe energie, come le cariche elettriche e magnetiche, seguono la legge dell’attrazione degli opposti  (+ e -, positivo e negativo, si attraggono), e che questo ha anche influenzato un certo tipo di pensiero sulle relazioni fra i sessi, avvalorato dal fatto che maschile e femminile, in qualità di opposti sessuali, normalmente si attraggono. Sorge spontanea una domanda: che succede quando due opposti si incontrano? Si annullano a vicenda? Si fondono e creano qualcosa di nuovo?
Poi il mio amico disse:

 “Ma sei poi certo che siano veramente gli opposti ad attrarsi?”.

Da allora questa domanda ha continuato a visitare la mia mente e, man mano che vivevo, raccoglievo dati per rispondere al quesito. So che può sembrare sciocco ed inutile tanto sforzo per qualcosa che a molti di voi potrà apparire ovvio e su cui probabilmente migliaia di libri hanno speso parole, ma non prendo quasi più niente per buono se non l’ho masticato personalmente.

Oggi sento di essere arrivato ad una certa comprensione che è sempre suscettibile di miglioramenti: in pratica è vero che certe parti di noi si attraggono, se parliamo di noi come di uomini e donne che si cercano. Penso che vi siano diversi livelli di attrazione e repulsione, causati dai diversi corpi sottili di cui siamo fatti, o, se preferite, dai diversi organi e ghiandole che governano la nostra vita.

La parte di noi che ha sede nella chimica sessuale può essere attratta da una valenza opposta; così pure una parte che ha sede nel nostro centro emotivo o intellettuale può essere attratta da caratteristiche opposte. Vi è però una parte, più nascosta, seppur per alcuni visibile, che invece soggiace ad una legge paragonabile alla forza di gravità. Mi spiego meglio: il simile attrae il simile. Con “il simile” non intendo “l’uguale”, ma qualcosa di più complesso, e anche quel tanto misterioso, che rende la ricerca e l’incontro un’esperienza vera, unica nel suo genere. Non credo di essere stato chiaro, ma va bene così…, non ho intenzione di propinare alcuna verità preconfezionata.

Veniamo adesso alle “anime gemelle”.

Ho letto in passato, e per qualche motivo inconscio mi sono trovato d’accordo, che le “anime gemelle” esisterebbero realmente. Esse, inoltre, non sarebbero solamente due ma molte di più. Sarebbero sparse nel mondo per essere incarnate; oltre il tempo e lo spazio, in un eterno presente esse si cercano continuamente. Se ammetto che ciò sia vero, allora mi chiedo: da cosa nascono tanta sofferenza, tanta infelicità, tanto rancore e solitudine?

Non potrebbe, invece, essere semplice e naturale l’entrare in contatto con le nostre vagabonde anime gemelle?

Ma ecco, qui deve esserci il trucco… >

(Se ti è interessato questo frammento di pensiero,  estratto dal  libro: “Una storia impossibile” (Edizioni La Teca), puoi continuarne la lettura, acquistandone una copia per te,  e per chi eventualmente desideri donarlo, a questo link)

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