La “Legge di causa-effetto” e le sue implicazioni nel Metodo delle Costellazioni Spirituali -

28 settembre 2014

 In questo frammento di una sua conferenza, Igor Sibaldi sostiene 5 tesi fondamentali su ciò che ostacola lo sviluppo libero e completo dell’Essere Umano

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La prima tesi tratta della “falsa” convinzione (indotta dall’esterno e diventata di senso-comune) che esista un Principio (naturale) di Causa-Effetto (qualcosa di simile al karma,  anche se non cita questo termine) ovvero che in realtà la causa apparente di una qualunque manifestazione, evento, malessere, malattia, incidente, ecc., andrebbe ricercata nel Passato (immaginando il Tempo come viene insegnato, ovvero un’unica linea retta che si dipana dal Presente in Passato e Futuro) ma piuttosto andrebbe ricercata nel Futuro…

Tutto questo arzigogolare per dimostrare, con un abile giuoco di prestigio comunicazionale, che certi concetti, come quello che “tutto dipende dl Passato”, sono stati indottrinati e usati a mero vantaggio di chi sta al potere economico/sociale… cosa che reputo anch’io abbastanza verosimile, ma non per questo si deve “gettare il bambino con l’acqua sporca”

Infatti anche se il Principio di Causa-Effetto può essere stato adeguatamente usato per scopi reconditi, non per questo si può invalidare, perché anche se la Causa non proviene sempre dal Passato, come alcuni hanno voluto e vogliono farci credere tramite dogmi preconfezionati,  ma spesso, come sostiene il Sibaldi, proviene dal Futuro (o meglio dalla paura più o meno inconscia del Futuro, o ella sua pre-visione soggettiva) ciò è comunque soggetto al Principio di Causa-Effetto, come d’altronde lo è la nostra capacità di Visione

Questo, a chi fosse d’accordo con questa sua teoria e conoscesse il metodo delle  Costellazioni Familiari, potrebbe sembrare in contrasto con ciò che avviene durante le Rappresentazioni che spesso portano in essere avvenimenti e personaggi del Passato che interferirebbero negativamente con la vita di chi è Rappresentato e che nella sua Costellazione ve ne troverebbe la  conferma… in parole povere negando a piè pari una qualsiasi influenza del Passato sul nostro Presente ed eventuale Futuro si invalidano tutte le scienze psicologiche e le tecniche che lavorano sulle dinamiche familiari come causa di disturbi fisici, mentali e spirituali

Ebbene, anche se così fosse e in certi casi lo è, ciò non toglierebbe assolutamente potere e verità al Principio perché il Tempo lineare è semplicemente un’illusione della dimensione duale in cui viviamo, ovvero è un costrutto della Mente (…che mente!) e in realtà…

Tutto Avviene Sempre nell’Eterno Presente

ed è proprio Qui nel Presente che il Principio di Causa-Effetto agisce e si manifesta;
con il Metodo delle Costellazioni Spirituali è Qui che andiamo a lavorare, senza pre-giudizio, andando a ricercare Cause ovunque esse (illusoriamente) si trovino ed agiscano (nel Presente) generando uno specifico Effetto che, grazie alla nuova consapevolezza che Qui ne riceviamo, possiamo ripristinare a nostro vantaggio perché

Questo è il Nostro Potere:

il Potere di creare e ri-creare la Nostra individuale realtà

Alla prossima

                           Emmanuele 


Puoi cambiare il tuo destino?

23 settembre 2010

Karma (o karman) è un termine appartenente alle culture orientali, ma che è oggi abbastanza conosciuto anche in “occidente”.
Potremmo definirlo come: la Legge di Causa ed Effetto.
Ogni nostra azione, passata e presente, ha determinato e determina, come si dipanerà il nostro futuro.
(…tra parentesi capisco ma non condivido pienamente questa classificazione, che pure uso anch’io essendo una consuetudine generale, in quanto l’Oriente e l’Occidente non sono mai situati in posti fissi, ma dipendono dalla posizione dell’Osservatore…
Vivendo oggi in una realtà parzialmente globalizzata, non sarebbe più esatto dire: cultura indiana, cinese, araba, egiziana, asiatica, europea, ecc.?
Forse è un retaggio dei tempi in cui il Mondo era considerato piatto e quindi con un inizio ed una fine del Viaggio…)

Ciò che interessa nel nostro lavoro con le Rappresentazioni è cercare dove e come le “nostre” azioni passate, nostre ma anche di persone a noi strettamente legate, e anche di avi vissuti alcune generazioni indietro, possano aver generato quei “Nodi” che, bloccando il libero fluire dell’Energia creativa, che opera spontanea-mente per il bene comune, ci “legano” a un Destino non nostro (che, in origine e liberamente, non avremmo scelto).

Quindi, in un linguaggio più vicino alla comprensione comune, possiamo equiparare il Karma al Destino.
In relazione al Destino sono certo che molti di noi si saranno chiesti almeno una volta nella vita, perché gli siano capitati questo o quell’avvenimento, perchè si ritrovassero così spesso a dover soffrire, se quello fosse il loro Destino (a volte maledicendolo) e se fosse possibile cambiarlo in un Destino migliore.

Bene, la lieta novella è che il Karma, o Destino, può essere trasformato!
Tra l’altro si nota che la parola Destino, contiene in sé in significato di Meta, di qualche cosa da raggiungere.
Ma chi ha stabilito quale dovrebbe essere la Meta? Forse non siamo stati noi stessi?
Quindi ogni destino, come ogni meta, può essere mutato, cambiato o trasformato.

Un esempio - Posso scegliere se andare in vacanza al mare o in montagna, o in un’isola sperduta nel Pacifico, e questo sarà il mio destino, la mia destinazione; ma la mia scelta è in gran parte condizionata da altre scelte precedenti, scelte che, ad esempio, mi hanno portato ad avere pù o meno disponibilità finaziarie che, a loro volta, possono limitare le mie scelte.
Se ho una famiglia, un partner, dei figli, il mio “destino” molto probabilmente influenzerà anche il loro…
(Questo è solo un esempio molto semplice e pratico di quanto sia importante la Legge di Causa ed Effetto, in ogni area della realtà.
Ovviamente possiamo osservarla e usarla a nostro favore su ogni piano dell’esistenza, agendo con consapevolezza. Su questo punto è attivo a Genova un Corso specifico, che sarà disponibile a breve anche a nuovi Studenti).

Sarà interessante, in seguito, studiare ancora l’argomento, anche in rapporto con la Legge di Attrazione.

E’ da notare che, nelle filosofie di molte religioni, il karma è anche legato al concetto di reincarnazione; ovvero che anche le azioni compiute nelle nostre vite passate contribuiscono a determinare il nostro presente e così via le azioni presenti determinano la qualità delle nostre vite future. Causa ed Effetto dovrebbero quindi influenzare l’esistenza nella sua totalità.

Non intendo qui parteggiare con questa o quella tesi; comunque la si pensi resta un’idea della mente, quindi è parte dell’illusione, in quanto la reincarnazione è comunque un concetto che non può essere sperimentato e soprattutto ricordato dall’uomo ordinario e con le facoltà ordinarie comuni a tutti. Mi basta quindi sviluppare e studiare l’argomento “Causa-Effetto” relativo a questa vita, nella quale ogni giorno nuovo rappresenta per me una rinascita una nuova possibilità di sintonizzarmi con la Realtà di un Destino universale più grande di me, di cui faccio parte, e quindi di evolvere personalmente e spiritualmente. Ogni giorno che ringrazio per la vita che mi è donata, osservo ciò che è raccolgo le occasioni per costruire consapevolmente il mio futuro di felicità, gioia, amore e libertà.

Concludo riportando un frammento testuale, tratto da “Ordini dell’amore” di Bert Hellinger, che in modo sintetico ed essenziale, a ben vedere tratta dei medesimi argomenti, nel qual caso in stretta relazione con la famiglia e con i legami che lì si sviluppano.

“Il legame inoltre agisce in modo che quelli che hanno un vantaggio vogliono diventare simili a quelli che sono in svantaggio.
Così i figli sani vogliono diventare simili ai genitori malati, e i piccoli innocenti simili ai grandi colpevoli. Inoltre il legame fa in modo che i sani si sentano responsabili per i malati, gli innocenti per i colpevoli, i felici per gli infelici e i vivi per i morti.

In tal modo quelli che sono avvantaggiati sono anche pronti a mettere in gioco e a sacrificare la salute, l’innocenza, la felicità e la vita, per la salute, l’innocenza, la felicità e la vita degli altri. Tutto questo perché serbano la speranza che in questa comunità di destini, possano salvare o assicurare la vita e la felicità di altri tramite la rinuncia alla propria felicità e alla propria vita.
Sperano inoltre di poter ristabilire la vita e la felicità di altri anche se questi le hanno già perdute.”


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