Dipendenze e Consapevolezza -

10 novembre 2010

 E’ possibile liberarci delle nostre dipendenze?

Esistono due potenti fattori che rendono questa impresa realmente ardua:

1.    Il primo è che viviamo in un mondo governato da un insieme di leggi atte a mantenere l’uomo prigioniero del giogo dell’identificazione. Il mondo che conosciamo non è fatto in funzione dell’uomo completo, armonico e realizzato, e il sistema su cui si regge non ha alcun interesse affinché l’uomo sia libero e felice, in quanto si nutre e si sostenta della meccanicità della sofferenza umana.

2.    Il secondo consiste nel fatto che quando ci si libera di qualche dipendenza, come già illustrato negli articoli precedenti, la macchina psicologica umana tende a creare nuove dipendenze per compensare le vecchie. Il rischio che si corre è quello di illudersi di essere usciti da una dipendenza senza rendersi conto di essersi liberati di un padrone per diventare schiavi di un altro.”

(Eva M.Franchi – tratto dalla rivista LA QUARTA VIA - n.70 Sett.2010)

Ho voluto qui citare il brano iniziale di un articolo apparso recentemente sulla rivista “LA QUARTA VIA”, perché mi aiuta perfettamente a presentarti la necessità e l’urgenza di raggiungere un certo livello di consapevolezza, e contrastare così la dipendenza, il frutto perennemente immaturo della sua carenza. Un frutto acerbo, la dipendenza, che impedisce di assaporare al meglio il molteplice dolce della vita.

Certamente molte dipendenze hanno il loro lato piacevole, proprio per questo sono anche così difficili da dominare. Quasi ogni piacere, a volte anche una certa sofferenza, può generare dipendenza, passare quindi da pura esperienza a schiavitù.

E’ però più interessante chiederci. che cosa mi ha portato ad una certa dipendenza?

Una cara amica che attualmente vive in California, mi ha raccontato come ha trovato, tra i vari percorsi compiuti, un validissimo aiuto nel lavoro con gli Alcoolisti Anonimi; pur lei non essendo una “alcoolizzata” ha potuto sperimentare di persona come un percorso di disintossicazione psicologica possa essere paragonato ad un percorso spirituale. Come dire che le vie del Signore sono infinite.

La via delle Rappresentazioni potrebbe essere una di queste? Ti interesserebbe rappresentare una tua dipendenza per scoprirne la causa inconscia? Tranquillo… Liberartene poi sarebbe comunque una tua scelta personale!

La buona novella è comunque sempre la stessa: da un inferno si può uscire, e iniziando da qui, adesso.

 


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